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domenica 4 settembre 2011

Ricetta del Dolce di San Michele




Dolce della tradizione di Bagnacavallo in provincia di Ravenna. Lo si può assaggiare ogni 29 settembre durante la Festa di San Michele patrono del paese.


Preparazione


Per la pasta frolla: 250 gr. di farina, 25 gr. di strutto, 3 rossi d'uovo, 125 gr. di burro, 125 gr. di zucchero a velo.


Impastare, foderare uno stampo imburrato e infarinato e mettere in frigo.


Per la preparazione della cream portare ad ebollizione 100 gr. di latte, 600 gr. di panna per dolci, 1 bustina di vanillina, la scorza di un limone, 2 cucchiai di zucchero caramellato e aggiungere 4 fogli di colla di pesce, precedentemente ammollata in acqua fredda per 20 minuti, mescolare il tutto e lasciare raffreddare.


Frullare 6 rossi e 3 uova intere, 3 hg. di zucchero a velo, 200 gr. di mascarpone ed aggiungerlo alla crema.


Disporre tutta la farcitura sopra la pastafrolla ed infornare in forno a 180° per 30/40 min.


Lasciare raffreddare e poi decorare con frutta noci, pinoli e nocciole, infine spennellate con tortagel alla marmellata di albicocche.

mercoledì 2 marzo 2011

Salamina da sugo di Madonna Boschi (FE)

Madonna Boschi e' un piccolo paese di 300 anime incastonato fra i comuni di Poggio Renatico e Vigarano Mainarda nella provincia di Ferrara, in Emilia Romagna.
Madonna boschi è ricordata principalmente per un prodotto culinario tipico della provincia di Ferrara: la Salamina da Sugo legittimato dal suo monumento alla salamina da sugo alle porte del paese. E' difficile trovare la salamina da sugo fuori dalla provincia di Ferrara e questo ne fa si che sia un prodotto tipicamente unico, che ne identifica il territorio e la sua gente.


IL PRODOTTO

La salamina da Sugo, è la vera regina della tavola dei ferraresi.
Prodotto dai locali norcini della Pro Loco (tutti volontari), nei propri laboratori e stagionati in locali idonei rispettando le norme vigenti e le tradizioni, la salamina da sugo è un insaccato di carni povere del maiale quali capocollo, guanciale, pancetta, lingua, fegato, sunia, sapientemente dosati in parti dovute, aromi naturali, vino corposo ma giovane, prima che lo mettessero fuori legge il "nostro" famoso Clinto era l'ideale per le nostre salamina (i nostri vecchi sono campati duemila anni bevendolo ma…..). Il tutto, lungamente mescolato insieme ad amalgamarsi per bene fino all'insaccamento nella vescica del maiale, questa accuratamente pulita e lavata in acqua tiepida, aceto e vino. Chiusa legandola molto bene in cima, viene poi legata a spicchi di 6/8/10/12, nei quali se ne individuano le varie scuole di pensiero dei vari norcini. Dopo la sgocciolatura di una notte, vengono messe a stagionare minimo per 8 mesi, ma se uno vuole assaggiare una vera salamina da sugo deve "penare" almeno sino al decimo/undicesimo mese di stagionatura.


LA COTTURA

Per vedere se la Salamina da Sugo non ha anomalie bisogna "piombarla" in un recipiente d'acqua, affinché ci si renda conto che, se il prodotto è sano, questo piomba giù, se il prodotto rimane a galla, ha dei problemi. Questa è una fase molto importante.
Constatato che il prodotto è valido, bisogna lasciare la Salamina da Sugo a bagno per 8/10 ore, dopo di chè la si spazzola delicatamente dalle impurità sotto l'acqua. Avvolta in un canovaccio la si appende diritta legata a un bastoncino di traverso ad una pentola capiente piena d'acqua e la si lascia bollire delicatamente dalle 4 o 7 ore a seconda della tipicità della salamina. Al giorno d'oggi molti usano il più pratico sacchetto di cottura per alimenti.
Una volta cotta la si posizione su l'apposito piatto rotondo con la propria sede al centro. La si scoperchia in cima. Subito vi accorgerete di un odore intenso e fragrante che solo la salamina da sugo può regalarvi.
Viene servita con un purè di patate. Il tutto molto caldo.
La salamina da sugo la si può mangiare anche cruda con fichi o melone, cotta affettata e fredda. La Pro Loco di Madonna Boschi della Salamina da Sugo produce in proprio le Salamina da sugo in ambienti idonei rispettando le norme vigenti e le tradizioni.
A Madonna Boschi le manifestazioni sono gestite principalmente dalla Pro Loco, che organizza le manifestazioni più importanti quali la fiera Patronale delle Galantine a fine Luglio e la "Sagra della Salamina da Sugo al Cucchiaio" fine settembre-inizio ottobre.

Un tipico menù degustazione: Carpaccio di Salamina all'aceto balsamico,Trittico di Salamina da Sugo, Garganelli alla Salamina da Sugo, Lasagne al forno con zucca, Salamina da Sugo a cucchiaio intera con purè, Cima di Salamina con pure' di patate.

Info: Pro Loco Madonna Boschi della Salamina da sugo (FE) 44028
Tel 3407095358
info@prolocomadonnaboschi.it
www.prolocomadonnaboschi.it

lunedì 19 aprile 2010

Il Sale di Cervia



Il sale della millenaria Salina di Cervia è un sale marino integrale, prodotto, raccolto e confezionato secondo il metodo tradizionale del Parco della Salina di Cervia.
Non viene trattato con additivi per migliorarne la cospargibilità, né aggiunto iodio chimico, in quanto iodato naturalmente. Non essiccato artificialmente, semplicemente lavato con acqua di mare ad alta concentrazione e centrifugato, mantiene la sua naturale umidità (2%), che è tipica del sale marino non raffinato, consentendo la presenza di tutti gli oligoelementi presenti nell'acqua di mare, come lo iodio, lo zinco, il rame, il manganese, il ferro, il magnesio e il potassio.
Da sempre è conosciuto come un " sale dolce", non perché con minore capacità salante, ma per una più limitata presenza dei sali amari, come i solfati di magnesio, di calcio, di potassio e il cloruro di magnesio, cioè quelle sostanze, per lo più insolubili, che danno al sale quel retrogusto amarognolo meno gradito al palato.

IL PARCO DELLA SALINA
La Salina di Cervia, porta di accesso a sud e stazione del Parco Regionale del Delta del Po, è considerata un ambiente di elevatissimo interesse naturalistico e paesaggistico, tanto da essere stata inserita come Zona Umida di Importanza Internazionale nella convenzione di Ramsar. Dal 1979 è divenuta Riserva Naturale dello Stato di popolamento animale. Dal punto di vista avifaunistico e botanico, l'ambiente delle saline è di straordinaria bellezza e suggestione: popolato da specie rare come i Fenicotteri, i Cavalieri d'Italia, le Avocette e altre specie protette ed è un punto di riferimento per i visitatori sensibili agli aspetti ambientali.
Info: Parco della Salina di Cervia
Via Salara, 6
48015 Cervia (RA)
Tel: 0544/971065

domenica 21 febbraio 2010

Sangiovese di Predappio




Predappio è storicamente la “culla” del Sangiovese, vino rosso intenso ottenuto dal clone sangiovese di Romagna che, va ricordato, costituisce la base dei grandi rossi italiani (Brunello, Chianti). Il Sangiovese, vino romagnolo per eccellenza, ha trovato in Predappio una zona ad alta elezione produttiva: si pensi alle cantine della famiglia Zoli a Predappio Alta, oggi adibite a museo enologico e destinate alla produzione del vino sin dal ‘400; già nel XV-XVI secolo, gli Statuti Comunali regolavano, fra l’altro, l’obbligo di tenere chiuse le vigne entro i confini o nei pressi del castello di Predappio; inoltre, i vini del Conte Campi di Villa Raggi, all’Esposizione Universale di Parigi del 1889, ricevettero un ambito premio. Al di là di questi episodi, va dato merito ad intere generazioni di vignaioli che, nel corso dei secoli, hanno dato lustro al Sangiovese di Predappio, elevandolo a prodotto tipico per eccellenza di questo territorio. Oggi la vitalità del terroir predappiese è testimoniata dalla presenza di numerose aziende vitivinicole (storiche e di recente costituzione) che producono un Sangiovese eccellente, in possesso di tutti i requisiti per incrementare la propria diffusione ben oltre i confini di questo territorio.
Nel percorso di valorizzazione del territorio e delle sue espressioni più tipiche, intrapreso dall’Amministrazione Comunale, la produzione vinicola riveste un ruolo fondamentale.Numerose sono le iniziative legate al vino Sangiovese promosse negli ultimi anni e spesso l’abbinamento con la cultura (arti figurative, musica) di qualità ha consentito di parlare di vino ad un pubblico sempre più esigente e consapevole.La manifestazione più importante è rappresentata senza dubbio da “I tre giorni del Sangiovese”, che ogni anno fra agosto e settembre celebra la viticoltura e la produzione vinicola delle quali il territorio predappiese è tradizionalmente culla. Tale evento, a partire dal 2006, è andato ad affiancarsi alle sagre tradizionalmente dedicate al vino ed ospitate nel borgo di Predappio Alta (Sagra della mostatura e Festa dei Vignaioli).Le maggiori aziende produttrici si sono unite ed insieme con l’Amministrazione Comunale hanno dato vita all’Associazione per la promozione del Sangiovese di Predappio e territori limitrofi che si propone di diffondere ed incentivare la cultura, la conoscenza e l’immagine del Sangiovese di Predappio promuovendo nuove forme di collaborazione fra pubblico e privato per la crescita dell’intero territorio.Presso le aziende aderenti i turisti possono effettuare visite alle vigne, alle strutture produttive e degustazioni guidate dagli stessi produttori.